DA NON CREDERE
De profundis
- La diciamo, una preghiera?
- Serve?
- Bisogna crederci.
- Crediamoci, allora.
- Cominciamo?
- Vai.
- Gentile signor puntini puntini.
- Puntini?
- Meglio lasciare in bianco.
- Giusto. Non si sa mai.
- Oggi va forte, ma domani.
- Già. Magari domani non esiste.
- Vado avanti?
- Sbrigati, che ho da fare.
- Ci faccia ricchi, belli e famosi.
- Lei che è così onnipotente, cosa le costa?
- E ci liberi dalle zanzare.
- E dal sudore.
- E dai cattivi odori.
- E da quelli che ci sono antipatici.
- Poi, vorremmo un po' di vita eterna.
- Insomma, perché non si prende una vacanza?
- Ci pensiamo noi.
- Lasci pure le chiavi sotto lo zerbino.
- Vada, vada tranquillo.
- Vedrà quando torna, che pulizia.
- Tutto qui, grazie.
- Faccia pure con calma.
- Hai rovinato tutto.
- Perché, scusa?
- Gli dai un minuto, e quello si prende duemila anni.
- Senta, lei dei puntini... non se la prenda troppo comoda.
- Non le conviene farci aspettare.
- L'avverto che io non prego molto spesso.
- Non funziona. Non ci ascolta.
- Vuoi vedere che se n'è andato senza dir niente a nessuno?
- Ma torna?
- Chi lo sa.
- E la bicicletta, la vorrà indietro?
- Tu intanto pedala.
di 2X0 :: 16 gennaio 2004, 11:03 :: commenti? [0]
CUCINA
In punta di forchetta
- Un pizzico di sale.
- E una manciata di pepe.
- Dodici spicchi d'aglio.
- Ventiquattro cipolle affettate grosse.
- Mescola, mescola.
- Ora butto le cotiche.
- Fa' piano, che rovesci la pentola.
- Come sfrigola!
- Mettici un altro po' di burro.
- Ecco qua. Fanno due chili giusti.
- La panata è pronta?
- Dodici uova, guscio compreso. E tanta farina di castagne.
- Versa tutto dentro.
- Tu mescola, altrimenti attacca.
- E allora? C'è più gusto, a raschiare il fondo.
- Assaggia, prima di mettere altro sale.
- Sei pazzo? Assaggiala tu.
- Mi fa ribrezzo.
- E manca ancora il marcio di cozza.
- E la crosta di scabbia.
- E il lurido di bestia.
- E il grumo di feccia.
- Mi sento mancare.
- Scherzi? Non siamo neanche a metà della ricetta.
- Solo una domanda.
- Sbrigati, che il grasso cola.
- Ma come fanno a digerire questa roba?
- Non la mangiano, cosa credi.
- No?
- Per niente. Girano l'angolo e buttano tutto.
- Non capisco.
- Fa niente, tu mescola.
- Dicono che bontà, ne voglio ancora.
- Ma a te non l'hanno insegnata, l'educazione?
di 2X0 :: 8 gennaio 2004, 16:23 :: commenti? [0]
CULTURA
Scrivo anch'io. No, tu no!
- Basta con tutta questa invidia.
- Dici a me?
- C'è qualcun altro, qui?
- E i miei milioni di lettori?
- Ma i numeri li conosci?
- Mi bastano l'uno e lo zero.
- Infatti: uno ti leggerebbe, se non valessi zero.
- E chi?
- Io. Non sono invidioso.
- Neanch'io, comunque.
- No?
- E di chi?
- Di quello con gli occhiali, per esempio.
- L'arrampicatore culturale?
- O del signore con il papavero all'occhiello.
- No, se l'è già fumato.
- E poi c'è quella ragazza seducente, così piena di spirito.
- Quale, quella truccata da pastiglia?
- Per non parlare della signora biancovestita.
- L'infermiera?
- E i tanti scrittori e scrittrici.
- E i coleotteri, le mosche, i tafani.
- Ci vuole un po' di umiltà.
- Quello che manca è l'insetticida adatto.
- Accettare il genio.
- Anche in edizione economica?
- Riconoscere il talento.
- Non è obbligatorio.
- Io stasera vado a una serata di poeti balbuzienti.
- Non ti invidio.
di 2X0 :: 7 gennaio 2004, 23:34 :: commenti? [0]
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